mercoledì 2 gennaio 2008


Black Sabbath
I Black Sabbath sono un gruppo heavy metal britannico, formatosi a Birmingham nel 1968. L'impatto che i Black Sabbath hanno avuto sulla musica rock è stato pregevole: oltre ad essere considerati tra i primi gruppi heavy metal della storia hanno anche contribuito in maniera evidente allo sviluppo del genere.La formazione "storica" è quella costituita da Ozzy Osbourne (voce), Tony Iommi (chitarra), Geezer Butler (basso) e Bill Ward (batteria). In seguito, la formazione del gruppo vide numerosi cambi e Iommi rimase l'unico componente fisso. Dal 1970 al 2000 hanno venduto più di 100 milioni di dischi.
Biografia

Dalle origini al debutto
Il primo embrione dei Black Sabbath vide la luce nel 1966 ad Aston, un paese vicino Birmingham, in Inghilterra. La storia ebbe inizio quando il chitarrista Anthony "Tony" Iommi e il batterista William "Bill" Ward (entrambi provenienti dai "Mithology") lessero un annuncio in un negozio di dischi della cittadina, ove un cantante cercava membri per fondare una band. Il cantante era John "Ozzy" Osbourne che, guardacaso, era un acerrimo rivale di Iommi ai tempi della scuola. Iommi e Ward si recarono a casa di Ozzy e, dopo aver discusso un pò, decisero di unirsi per formare un complesso musicale. Osbourne portò nel gruppo altri due membri che suonarono assieme a lui nei "Rare Breed", i chitarristi Terence "Geezer" Butler e Jimmy Phillips.
Butler divenne, in seguito, il bassista e assoldato anche il sassofonista Alan "Aker" Clarke, la band completata scelse il nome "Polka Tulk Blues Band", accorciato poi in "Polka Tulk", suonando brani prevalentemente di genere blues. Successivamente, Clarke e Phillips uscirono dal gruppo e i restanti membri decisero di rimanere in quattro e trasformarono il loro nome in "Earth". La formazione si esibì in vari locali suonando cover di Jimi Hendrix, Blue Cheer, Beatles e Cream. La band incise, in seguito, il suo primo demo nel 1968. Esso riscosse un discreto successo nel giro dei pub inglesi e permise al gruppo di farsi un nome anche all'estero, principalmente in Germania, grazie all'opera del manager Jim Simpson.
Dopo un breve periodo, il nome della band fu cambiato perché esisteva un'altro gruppo che si chiamava "Earth". Un giorno Geezer Butler (grande appassionato dei romanzi di magia nera di Dennis Wheatley), scrisse una canzone sull'occulto dal titolo Black Sabbath (Sabba Nero), ispirandosi al film horror italiano del 1963 "I tre volti della paura" di Mario Bava("Black Sabbath" nell'edizione inglese e americana) e dal titolo di questo brano fu tratto il nuovo nome del gruppo, con il quale il quartetto è conosciuto al giorno d'oggi.
Al nuovo nome si accompagnò una transizione dal blues ad un sound nuovo, prima con elementi di folk europeo e poi con toni sempre più forti e cupi, fino a una soluzione inedita per la quale i Sabbath sarebbero diventati famosi e sarebbero stati annoverati, da molti critici, come principali pionieri dell'heavy metal. La prima casa discografica per cui i Sabbath firmarono fu la Fontana Records, in seguito approdano all'appena originata Vertigo. Con l'apporto di questa etichetta, il 13 febbraio del 1970 fu pubblicato l'album di debutto della band, l'omonimo Black Sabbath.
Il periodo "classico"
Il primo lavoro, Black Sabbath, ebbe un grande successo (n.8 nelle classifiche di vendite inglesi e n.23 in quelle americane), dovuto, in gran parte, alla presenza di composizioni storiche della band come Black Sabbath, The Wizard e N.I.B. Il disco, per molti, presentò dei tratti originali e diversi dal panorama rock di quei tempi, sia per la musica che per i testi. I loro coevi Deep Purple e Led Zeppelin, altre formazioni influenti per il metal, presentavano un sound più melodico e aperto anche ad altri stili come rock & roll, blues e jazz. Anche la musica dei Black Sabbath aveva caratteristiche simili ma essa presentava sonorità più pesanti e oscure, con l'aggiunta di espliciti riferimenti al Demonio e all'occulto.
Sebbene cenni di questo tipo si potrebbero trovare anche nei lavori di altri gruppi dell'epoca, come i Led Zeppelin o i Doors, i Sabbath si spinsero oltre, sia per l'insistenza su questi argomenti che per il modo diretto in cui erano affrontati, tant'è che questi divennero, in seguito, alcuni degli stereotipi che caratterizzeranno il metal. Questo tipo di testi portò alla band numerose critiche, accuse di satanismo e in generale la disapprovazione di molta parte dell'opinione pubblica. Tuttavia queste contestazioni non fecero altro che contribuire al fascino che la band esercitava sul suo vasto pubblico di giovani.
Il successivo Paranoid rappresentò (e rappresenta tuttora) il maggior successo commerciale del gruppo (n.1 nella classifica inglese e con sette dischi di platino e uno d'oro all'attivo) ed è considerato di rilevante importanza per la nascita dell'heavy metal. Il lavoro conquistò migliaia di fans in tutto il mondo, grazie a brani di successo come l'omonimo Paranoid, Iron Man, Electric Funeral e War Pigs. Con questo lavoro, il gruppo mostrò di andare oltre l'immagine "nera" che lo accompagnava, componendo brani con argomenti più maturi, come War Pigs, il quale critica i politici ritenuti responsabili degli orrori in guerra, oppure Iron Man che ha un testo puramente fantascientifico.
Nel 1971, i Black Sabbath pubblicarono un terzo album di notevole successo Master of Reality, probabilmente l'album più oscuro ed introspettivo della band. Questo lavoro, assieme ai precedenti Black Sabbath e Paranoid, è considerato fondamentale per la nascita del doom metal. Oltre ai brani del classico stile sabbathiano (Children of the Grave e After Forever), Master of Reality è noto, soprattutto, per i suoi stilemi "sinistri" (riscontrabili in brani come Sweet Leaf, Lord of This World e Into the Void), che furono basilari per l'origine di questi generi menzionati.
Da notare che il disco presenta una particolare innovazione. Iommi, infatti, suona con la chitarra accordata in Do diesis (un tono e mezzo più bassa dell'accordatura tradizionale), idem Butler con il basso. Questo cambiamento, su stessa dichiarazione del chitarrista, venne effettuato per due motivi, per adattarsi allo stile vocale di Ozzy e per dare un suono più pesante alla loro musica (successivamente, a partire dall'album Heaven and Hell, la chitarra ed il basso saranno accordati in Re diesis). A causa di ciò i Black Sabbath furono, forse, i primi ad adottare il cosidetto "downtuning", una pratica che diverrà quasi uno standard per numerosi gruppi rock e heavy metal.
Sperimentazioni
Il seguente Black Sabbath, Vol. 4 del 1972 mostrò le prime delle varie modifiche nel sound della formazione, per via di una evidente contaminazione di rock progressivo. Uno dei punti di forza del prodotto è la ballad Changes, dove Osbourne canta accompagnato da pianoforte e archi. Il brano è un esempio di come le sonorità della formazione si siano evolute, ma pezzi come Tomorrow's Dream, Snowblind e Supernaut mostrano ancora il loro lato musicale più roccioso.
Nel 1973 pubblicarono Sabbath Bloody Sabbath, album caratterizzato da atmosfere progressive rock ancor più nette. Ciò si deve anche alla presenza di Rick Wakeman degli Yes che compariva alle tastiere, come membro esterno. Fra i brani più evidentemente progressivi si possono citare Spiral Architect e A National Acrobat ma non mancava comunque il "classico" sound della formazione con Sabbath Bloody Sabbath e Killing Yourself to Live. Il disco, tutto sommato, fu un altro grande successo e considerato un punto importante della loro carriera artistica.
In questo periodo ci furono una serie di sbandamenti per la band. Tutti i membri ebbero seri problemi di dipendenza da droghe, in particolare Osbourne e Ward, i quali, su ammissione del cantante, fecero uso di LSD tutti i giorni per due anni. Un cambiamento di etichetta (da Vertigo a WWA) fece slittare l'uscita del nuovo album, Sabotage, pubblicato solamente nel 1975. Dal punto di vista musicale, Sabotage è uno degli album più variegati del gruppo, alternando pezzi heavy metal come Hole In The Sky e Symptom Of The Universe a sperimentazioni originali e spiazzanti, ad esempio i canti gregoriani in Supertzar e le sonorità pop rock di Am I Going Insane (Radio).
Il declino e l'addio di Osbourne
L'album successivo, Technical Ecstasy del 1976, fu oggetto di accese discussioni da parte dei loro sostenitori, per via di un sound più duttile e per la presenza di musica d'orchestra e sintetizzatori. Per quanto alcuni considerino positivamente il disco come molto ambizioso e innovativo, esso contribuì a disilludere i fans dello stile iniziale del gruppo.
Nel 1977, al termine del tour di Technical Ecstasy, Osbourne abbandonò il gruppo, a seguito di tristi vicissitudini personali dovute alla morte del padre, oltre ai problemi derivati dalla sua dipendenza da alcool e droghe ormai inarrestabile. I restanti membri del gruppo arrivarono a provare per pochi mesi con il cantante Dave Walker (ex Fleetwood Mac), seguito dal momentaneo rientro di Osbourne alla voce nel 1978 con l'album Never Say Die!.
Questo lavoro ricalca la scia del precedente, con suoni elettronici e sperimentali (Don Airey suonò le tastiere nel disco), lontani da quelli più massicci e sulfurei di Paranoid e Master of Reality. In ogni caso, la risposta del pubblico fu negativa e certi lo giudicarono come uno dei peggiori della formazione di Birmingham, con la sola title-track Never Say Die a godere di una buona popolarità tra i loro fans.
Nel 1979, a causa di conflitti irreversibili con gli altri membri della band, Osbourne venne licenziato per la sua tendenza ad abusare con gli stupefacenti e l'alcol. Dopo l'uscita definitiva di Osbourne, i Black Sabbath non presentarono più una formazione salda, raggiungendo molte volte il punto di instabilità e assoldando vari musicisti nel corso della loro seguente carriera.
I Black Sabbath con Ronnie James Dio
L'addio di Osbourne, tuttavia, preoccupò i Black Sabbath, dato che Ozzy contribuì molto alla realizzazione delle canzoni e, soprattutto, fu un ottimo intrattenitore del pubblico durante le performance dal vivo, quindi trovare un degno rimpiazzo fu un'impresa ardua. Dopo la sua dipartita, fu contattato Ronnie James Dio, ex cantante di Elf e Rainbow.
Il primo album con Dio, Heaven and Hell, fu un eccellente successo, permettendo al gruppo di risalire la china e in fatto di vendite costituì il miglior risultato della band dal 1975, con Neon Knights, Heaven and Hell e Die Young che divennero altri pezzi significativi della loro discografia. L'album fu anche caratterizzato dall'ingresso di Geoff Nicholls alle tastiere; benché non sempre riconosciuto come membro ufficiale del gruppo, e costretto a suonare nel backstage dei concerti per "motivi estetici" (caso non isolato nel panorama del metal), Nicholls ebbe da allora in avanti una indiscutibile influenza sul gruppo, anche a livello compositivo.
Il tour del disco si dimostrò molto seguito, merito anche del carisma del nuovo singer, nonché delle sue ottime doti vocali. Sempre durante quel tour, Bill Ward dovette abbandonare per motivi personali (i suoi genitori morirono uno dopo l'altro in un breve lasso di tempo, cosa che peggiorò i già notevoli problemi di Ward con l'alcool) ed esso venne completato da Vinny Appice.
Fu durante questo tour che Dio rese celebre il gesto delle corna, in seguito adottato come una sorta di "segno di riconoscimento" dagli amanti dell'heavy metal. Tuttavia, la paternità di questo gesto è oggetto di discussione dato che è stata anche rivendicata da Gene Simmons dei KISS. Tuttavia, i critici sostengono che questo non è stato introdotto in musica né da Dio né da Simmons, ma dai Beatles nel 1967. Infatti la foto promozionale del film animato Yellow Submarine mostra John Lennon nell'intento di fare questo cenno. Esso è anche visibile nella copertina del lungometraggio, ove Lennon fà le corna a Paul McCartney. Aldilà di ciò, Dio disse che questo segno manuale lo imparò da sua nonna, la quale ne faceva uso per scongiurare il malocchio.
Tornando all'attività artistica della band, Iommi e soci, con l'apporto di Appice, partorirono dalle loro menti un successivo album, Mob Rules nel 1981, anch'esso un successo che confermò il nuovo stile acquisito dai Sabbath grazie all'apporto sia tecnico che compositivo di Dio. La titletrack dell'album fu scelta per la colonna sonora del film Heavy Metal.
L'uscita e la rapida diffusione del bootleg Live at Last (registrato dai Sabbath con Ozzy in un tour del 1973), convinse il gruppo a rispondere con un live "ufficiale". Live Evil (1982) raccoglie gran parte dei brani più celebri del gruppo (da Black Sabbath a Mob Rules). Questa pubblicazione tuttavia portò nuovi guai: Iommi e Dio diedero vita ad una serie di accese discussioni per quanto riguarda il mixaggio sonoro, poiché il leader dei Black Sabbath accusò il cantante di essersi recato in studio nelle ore notturne per alzare il volume della sua voce e lo definì un "piccolo Hitler". Tutto questo innescò una serie di litigi che convinsero il cantante ad abbandonare la band, portando con sè Appice.
Black Purple
L'uscita di Appice e Dio, generò ancora instabilità nell'organico. Per il ruolo di batterista fu contattato Cozy Powell, ma la risposta fu negativa. Questa lacuna venne colmata dal tempestivo rientro di Bill Ward, ma trovare un nuovo cantante fu più arduo del previsto. Vennero audizionati Nicky Moore dei Samson e John Sloman dei Lone Star ma non vennero presi. Iommi desiderava avere David Coverdale dei Whitesnake nella propria band ma il cantante rifiutò la proposta.
Così, le ricerche effettuate da Iommi e Butler si orientarono verso Ian Gillan (Deep Purple), in quel momento libero da impegni musicali a causa di problemi con la voce. Il contatto tra le due parti è rappresentato da un aneddoto alquanto bizzarro. Gillan raccontò di aver ricevuto una telefonata da Iommi, il quale gli chiese di incontrarsi con lui per fare una chiacchiera. I due si videro in un pub chiamato "The Bear" a Woodstock e finirono con l'ubriacarsi. Il giorno dopo, Gillan si risvegliò confuso, a causa dei bagordi etilici del giorno precedente, e ricevette una telefonata dal suo manager, Phil Banfield, il quale gli disse di incontrarsi con i Black Sabbath per discutere con loro avendo lui accettato l'offerta di diventare il loro nuovo cantante. Praticamente, Gillan fece questa scelta in pieno stato di ebbrezza e non ricordò nulla di tutto ciò.
Assoldato Gillan nelle vesti di vocalist, fu possibile la realizzazione di Born Again (1983), album decisamente più massiccio rispetto a quelli prodotti con Osbourne e Dio. Inizialmente non sembrò essere apprezzato, ma poco dopo registrò un considerevole successo nelle vendite, piazzandosi al 4° posto nelle classifiche inglesi.
Questo lavoro, come quelli del periodo di Ozzy, suscitò tante polemiche, lanciate dall'associazione di censura P.M.R.C.. Il brano Trashed venne criticato di istigazione all'abuso di alcol, venne inserito in una lista emessa dall'associazione (chiamata "The Filthy Fifteen") per indicare i 15 brani considerati da loro più scandalosi della musica contemporanea. Gillan risponderà a queste accuse dicendo che il brano parla di sé stesso quando, guidando l'auto di Bill Ward in pieno stato di ebbrezza fuori dallo studio di registrazione, la distrusse, finendo in un canale e mettendo la sua vita in grave rischio.
Il sodalizio tra Gillan e i Black Sabbath venne soprannominato, ironicamente, da molte testate giornalistiche "Black Purple", nome dato dalla fusione di Black Sabbath e Deep Purple. Successivamente, venne intrapreso il tour, Ward si ritirò di nuovo e venne rimpiazzato da Bev Bevan, ex Electric Light Orchestra. Al termine, Gillan tornò nei Deep Purple, in quel momento freschi di reunion.
Instabilità e controversie
Con la dipartita di Gillan, si riprese con la ricerca di un nuovo cantante. Spencer Proffer, in quel momento nuovo produttore della band, contattò Ron Keel (ex Steeler) per un'audizione ma alla fine non fu scelto. La band, su ammissione di Keel, desiderava il ritorno di Ozzy alla voce.
In seguito, David Donato fu citato come vocalist ufficiale del gruppo, il quale militò per circa 6 mesi con i Black Sabbath ma non arrivò a incidere alcun album, per via del suo inaspettato licenziamento. I motivi del suo abbandono sono avvolti nel mistero; si diceva che fu licenziato in seguito ad un'intervista "orribile" rilasciata per la rivista Kerrang! ma venne tutto smentito, mentre altri sostenevano che Donato se ne andò dopo aver bisticciato con il management della band. Tuttavia Iommi, in un'intervista, preferì non dire nulla riguardo a questo evento.
Tra le poche e rare testimonianze dei Black Sabbath con Donato vi è il brano No Way Out, il quale altro non è che una versione iniziale di The Shining (contenuto in The Eternal Idol, pubblicato nel 1987).
Anche Geezer Butler, dopo una lunga e permanente militanza, abbandonò, formando una band (i "Geezer Butler Band"), che però non incise nessun album. La formazione originaria dei Black Sabbath tornò, momentaneamente, sul palco in occasione del Live Aid nel 1985, festival organizzato da Bob Geldof e Midge Ure ove il gruppo condivise il palco assieme ad artisti come Queen, David Bowie, The Who, Madonna e U2.
Successivamente, Iommi chiamò vari musicisti: oltre a Geoff Nicholls (membro ora considerato ufficiale), arrivarono Glenn Hughes (ex Deep Purple e Trapeze) alla voce, Dave Spitz al basso e Eric Singer (successivamente con i KISS e Alice Cooper) alla batteria.
Uscì Seventh Star nel 1986, inizialmente un album solista di Iommi ma in seguito pubblicato, per motivi contrattuali con la casa discografica, sotto il nome Black Sabbath featuring Tony Iommi. Questo album marcò ancor di più la svolta iniziata con Ronnie James Dio, con le tastiere che diventarono un elemento fondamentale per la loro svolta stilistica. Nonostante l'ottima prestazione dei componenti assoldati da Tony Iommi (in particolare di Glenn Hughes), non ebbe un buon successo. Inoltre, i crediti del lavoro furono oggetto di discussione tra Iommi e Jeff Fenholt, un cantante che militò nei Black Sabbath per circa sette mesi, prima dell'arrivo di Hughes, il quale sostenne di aver partecipato alla composizione dei brani del disco. Fenholt, infatti, incise una demo con la band, "Star of India" nel 1985, ed i pezzi qui contenuti fanno parte della tracklist di Seventh Star.
Nella fase iniziale del tour del 1986, Hughes ebbe seri problemi con la voce dopo aver ricevuto un pugno alla gola dal manager del gruppo, Don Arden, durante una lite, rischiando di compromettere seriamente la sua voce, e fu sostituito da Ray Gillen. Nel frattempo, la carriera solista di Osbourne andava a gonfie vele (aveva già pubblicato classici dell'heavy metal come Blizzard of Ozz e Diary of a Madman) e la crescente fama del cantante stava per oscurare sempre più quella della sua band di un tempo.
L'arrivo di Tony Martin
La preparazione dell'album successivo (The Eternal Idol), vide la ricomparsa, come percussionista, del batterista Bev Bevan e si aggiunse come bassista Bob Daisley (che suonò anche con Ozzy Osbourne). Nel bel mezzo delle registrazioni, Gillen uscì dai Black Sabbath. Gillen fu sostituito da Tony Martin e fu quest'ultimo a cantare (su brani originariamente scritti per Gillen) nell'album The Eternal Idol, anche se tra i collezionisti è possibile trovare la versione originale cantata da Gillen. L'incontro tra il neocantante e Iommi avvenne tramite il manager di Martin, ex compagno di scuola del leader dei Black Sabbath.
Martin fu molto apprezzato, le sue doti canore vennero comparate, da molti, a quelle di Ronnie James Dio e partecipò attivamente alla stesura dei pezzi. L'album presenta alcuni riferimenti al passato (l'omonima Eternal Idol rimembra le sonorità oscure di Master of Reality), conservando lo stile adottato negli ultimi anni (il grande apporto di tastiere). Anche questo album, sebbene molti lo considerino di buon livello, non ebbe il successo sperato.
Dopo l'uscita dell'album, la band si trovò di nuovo alla deriva e scossa da una serie di defezioni; Iommi, Martin e Nicholls dovettero reclutare un nuovo bassista, (Jo Burt), e un nuovo batterista, (Terry Chimes dei Clash), per il breve tour promozionale, che ebbe luogo nel 1987, quasi esclusivamente con date europee.
Nonostante questi continui cambi, la band iniziò a stabilizzarsi attorno alle figure di Iommi (ormai unico membro originario), Martin e Nicholls, ai quali si aggiunse poi (sostituendo Chimes) l'eclettico batterista Cozy Powell (il quale ricevette già un'offerta da Iommi dopo l'uscita di Appice, ma in quel momento non accettò).Con l'aggiunta di Laurence Cottle al basso, i Sabbath pubblicarono Headless Cross (1989), album che riscosse un buon successo, maggiore rispetto a quello di Seventh Star e The Eternal Idol. Dalla title track dell'album venne tratto un video che venne mandato in onda per un certo periodo su MTV.
Nel 1990 (ancora una volta con un nuovo bassista: Neil Murray dei Whitesnake, il quale già suonò nel tour di Headless Cross), i Sabbath consolidarono questa "rinascita" con un altro album, Tyr, che vendette abbastanza bene e a cui seguì un tour molto seguito nello stesso anno.
Riunioni
Nonostante i decenti risultati conseguiti con Headless Cross e Tyr, nel 1992 Iommi decise di riunire la formazione dei primi anni ottanta (quella di Mob Rules) con Geezer Butler, Ronnie James Dio e Vinny Appice. L'album che ne scaturì, Dehumanizer (1992), fu un lavoro dal sound molto ruvido e che portò un più che buon riscontro di pubblico e critica. La band ottenne un disco d'oro negli U.S.A. (i Black Sabbath non ricevevano una premiazione da Born Again nel 1983) e preparò un tour di grande successo, che culminò con una memorabile apparizione al festival metal Monsters of Rock.
In quel periodo Osbourne annunciò l'intenzione di ritirarsi dalla musica facendo un tour (in seguito cambiò idea, organizzando un'altro tour chiamato Retirement Sucks) e chiese al suo ex gruppo di aprire le ultime due date a Costa Mesa in California del 14 e 15 novembre. Dio non fu d'accordo e finì per abbandonare di nuovo, anche perché il suo contratto scadeva il 13 novembre, un giorno prima degli ultimi due concerti di Ozzy. Dio, tuttavia, sostenne che la vera ragione della sua uscita furono le continue divergenze con Iommi, come ai tempi di Heaven and Hell e Mob Rules. Per completare la tournée, Iommi chiamò all'ultimo minuto Rob Halford dei Judas Priest.
L'uscita di Dio convinse anche Appice a ritirarsi. Con l'uscita di questi ultimi due, i Black Sabbath riacquisirono Tony Martin e Geoff Nicholls e, col nuovo batterista Bobby Rondinelli, incisero Cross Purposes, accompagnato da Cross Purposes Live, un cofanetto di CD e video, pubblicato nel 1994 e, attualmente, fuori catalogo. Quando Rondinelli abbandonò il gruppo fu sostituito, a sorpresa, dal batterista della formazione originale, Bill Ward, che subentrò in tempo per suonare le ultime 4 date del tour in Sud America.
Ancora una volta Ward e Butler abbandonarono, e per il 1995 tornò a raggrupparsi la formazione di Tyr, con Powell e Murray, che incise Forbidden, a oggi l'ultimo album in studio dei Black Sabbath, il quale non ricevette buoni pareri da pubblico e critica. Il rapper Ice-T che venne ospitato alla voce nel brano Illusion of Power. La relativa tournée vide Powell partecipare solamente alle date americane del tour mentre per quelle europee al suo posto suonò Rondinelli.
Nel 1996, la Castle Records pubblicò, in versione rimasterizzata, alcuni pezzi della band da Born Again fino a Forbidden, nonché una raccolta dal titolo The Sabbath Stones.
Nel 1997 Ozzy Osbourne diede vita al suo fortunato festival, l'Ozzfest. Nell'ultima parte dello show, Butler e Iommi (e in seguito anche Ward) apparivano sul palco per suonare alcuni pezzi classici dei Sabbath. La formazione originale, così reincontratasi sotto lo "stendardo di Ozzy", incise nel 1998 un album doppio, Reunion, composto esclusivamente da brani dell'era Osbourne in versione live, ma su cui comparivano anche due canzoni nuove in studio. Nel 2000, la band venne premiata con un grammy della categoria "Best Metal Performance", grazie al brano Iron Man.
Sembrò che la formazione storica dovesse tornare unita per l'incisione di un nuovo album, ma non finì così. La preparazione di un nuovo lavoro discografico venne iniziata nel 2001, ma, probabilmente a causa di vincoli imposti dai contratti di Osbourne nella sua attività solista, non c'è stato alcun seguito. Nel 2004 i Sabbath hanno suonato in un nuovo tour Ozzfest (con Adam Wakeman, figlio di Rick, alle tastiere ,in sostituzione di Geoff Nicholls), celebrando il loro 35° anniversario, ed anche il 2005 li ha visti partecipare al carrozzone itinerante, in aggiunta ad alcune date in Europa.
Eventi recenti
Il 13 marzo del 2006 i Black Sabbath entrarono nella Rock and Roll Hall of Fame. Vennero introdotti dai Metallica, che suonarono anche due pezzi della formazione di Iommi (Hole in the Sky e Iron Man).
Quando sembrava che oramai la formazione fosse arrivata al suo definitivo declino e al ritiro dalle scene musicali, nell'ottobre 2006 venne annunciato un tour estivo nei principali festival metal europei con la formazione dell'album Heaven and Hell: Dio, Iommi, Butler e Ward.
Paradossalmente, il loro monicker per questa tournée fu proprio Heaven and Hell. Nel novembre 2006 Ward abbandonò il progetto perché dichiarò, in maniera molto vaga, che ci fossero speculazioni sul nuovo nome del gruppo e venne sostituito da Vinny Appice. Il 3 aprile 2007, il gruppo ha pubblicato Black Sabbath: The Dio Years, compilation di brani composti con Dio e contenente anche pezzi inediti. Recentemente, hanno suonato al Gods of Metal in data giugno 2007.
Nonostante si pensasse che il progetto Heaven and Hell fosse concluso, il gruppo resterà unito e farà uscire nel 2008 un nuovo studio album, il primo dall'album del 1995, Forbidden. Questo nonostante Ozzy abbia espresso la sua voglia di poter scrivere del nuovo materiale discografico con la line-up originaria dei Black Sabbath.
Eredità musicale
L'importanza dei Black Sabbath sull'heavy metal e su altre ramificazioni del rock è stata commentata da vari critici musicali. Secondo molti di loro, al gruppo è stata rivendicata la paternità del sottogenere doom metal, il quale non sarebbe nato senza il loro contributo.
Anche il grunge risente dell'influsso musicale dei Black Sabbath, poiché gruppi come Alice in Chains, Nirvana e Soundgarden li hanno considerati importanti per la loro musica. L'emittente VH1 inserì il gruppo al 2° posto tra i 100 migliori artisti hard rock. La rivista Rolling Stone classificò la band nella posizione 85 tra i "100 migliori artisti di tutti i tempi" , mentre MTV li ha inseriti al 1° posto tra i "10 migliori gruppi metal di sempre".
Qui sono riportati artisti che hanno reso omaggio o hanno inciso varie cover come tributo al gruppo di Birmingham.
Nel 1987, gli Anthrax hanno intepretato una cover di Sabbath Bloody Sabbath nell'EP del singolo I'm the Man. La medesima canzone fu eseguita dagli Amon Amarth nel loro demo Thor Arise e dai Cardigans nell'album Emmerdale.
Nel 1994, i Pantera incisero la loro versione di Planet Caravan nell'album Far Beyond Driven e Hole In The Sky nella loro raccolta The Best of Pantera: Far Beyond the Great Southern Cowboys' Vulgar Hits.
Il gruppo doom metal Candlemass incise Black Sabbath Medley, una traccia contenente alcuni spezzoni tratti da vari brani del gruppo di Birmingham. Essa si trova nel disco Ancient Dreams.
Nel 1987, i Butthole Surfers incisero Sweat Loaf (il titolo è una variante di Sweet Leaf) per il loro album Locust Abortion Technician.
Nel 1994, John Christ, chitarrista dei Danzig, disse che il brano della sua band, Her Black Wings (dall'album Danzig II: Lucifuge), contiene un riff di Zero the Hero. I Danzig, inoltre, hanno realizzato la cover di Hand of Doom nel disco Blackacidevil. Di Zero the Hero fecero una cover anche i Cannibal Corpse nel loro EP Hammer Smashed Face.
I Guns n' Roses suonarono It's Alright nel loro album dal vivo Live Era 87-93.
Una cover di Paranoid si trova nell'album dei Megadeth Hidden Treasures.
Il disco tributo ai Black Sabbath, Nativity In Black, contiene loro brani suonati da noti artisti come Megadeth, Pantera, Slayer, Machine Head, Bruce Dickinson, Godsmack, Drowning Pool e via dicendo. Nel secondo volume di questo lavoro, il cantante hip hop Busta Rhymes ha inciso una parte alterata di Iron Man, da cui deriva il brano This Means War. In questo pezzo, lo stesso Ozzy Osbourne appare come guest star nelle parti vocali.
Il gruppo dei NOFX hanno inciso una cover della stessa Iron Man
Si dice che il gruppo gothic metal After Forever prenda il suo nome dal brano omonimo dei Sabbath.
Nel 1998, i Metallica suonarono una versione di Sabbra Cadabra con alcune parti di A National Acrobat, nell'album Garage Inc..
L'attore Jack Black è un grande ammiratore dei Black Sabbath[48]. Inoltre, con la sua band Tenacious D, ha composto un brano, Dio, in onore di Ronnie James Dio.
Nel 1988, i Venom suonarono Megalomania in Prime Evil.
Nel 2002, l'ex bassista di Hole e Smashing Pumpkins, Melissa Auf der Maur, formò una tribute band dei Black Sabbath chiamata "Hand of Doom", titolo di un brano di Paranoid.
Il film documentario This Is Spinal Tap contiene vari riferimenti al gruppo di Birmingham. Ad esempio la scenografia di Stonehenge presente nella pellicola era ispirata alla coreografia usata dai Black Sabbath durante il Born Again Tour.
Una cover di War Pigs si trova nell'album dei Faith No More The Real Thing.
Il brano Give it Away dei Red Hot Chili Peppers contiene, nel finale, il riff principale di Sweet Leaf. Lo stesso riff appare anche nella canzone Busted in Baylor County sull'album Put The "O" Back In Country di Shooter Jennings.
Nel 2001, gli Earth Crisis suonarono Children of the Grave nel loro album Last of the Sane.
Nel 1997, i Sepultura incisero la loro versione di Symptom of the Universe sull'album Blood Rooted.
Nel 1991, Marilyn Manson incise Sam son of Man, che altro non è che una cover di Iron Man, col testo leggermente modificato.
Componenti
1968-1977
Ozzy Osbourne - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Bill Ward - batteria

1977-1978
Dave Walker - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Bill Ward - batteria

1978-1979
Ozzy Osbourne - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Bill Ward - batteria

1979-1980
Ronnie James Dio - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Bill Ward - batteria

1980-1982
Ronnie James Dio - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Vinny Appice - batteria

1982-1983
Ian Gillan - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Bill Ward - batteria

1983-1984
Ian Gillan - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Bev Bevan - batteria

1984-1985
David Donato - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Bill Ward - batteria

13 luglio 1985
Ozzy Osbourne - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Bill Ward - batteria

1985-1986
Glenn Hughes - voce
Tony Iommi - chitarra
Dave Spitz - basso
Eric Singer - batteria
Geoff Nicholls - tastiere

1986-1987
Ray Gillen - voce
Tony Iommi - chitarra
Dave Spitz - basso
Eric Singer - batteria
Geoff Nicholls - tastiere

1987
Tony Martin - voce
Tony Iommi - chitarra
Bob Daisley - basso
Eric Singer - batteria
Bev Bevan - percussioni
Geoff Nicholls - tastiere

1987-1988

Tony Martin - voce
Tony Iommi - chitarra
Jo Burt - basso
Terry Chimes - batteria
Geoff Nicholls - tastiere

1988-1989

Tony Martin - voce
Tony Iommi - chitarra
Laurence Cottle - basso
Cozy Powell - batteria
Geoff Nicholls - tastiere

1989-1991

Tony Martin - voce
Tony Iommi - chitarra
Neil Murray - basso
Cozy Powell - batteria
Geoff Nicholls - tastiere

1991-1992

Ronnie James Dio - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Vinny Appice - batteria

1992
Rob Halford - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Vinny Appice - batteria

1992-1994

Tony Martin - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Bobby Rondinelli - batteria
Geoff Nicholls - tastiere

1994

Tony Martin - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Bill Ward - batteria
Geoff Nicholls - tastiere

1994-1995
Tony Martin - voce
Tony Iommi - chitarra
Neil Murray - basso
Cozy Powell - batteria
Geoff Nicholls - tastiere

1995-1997
Tony Martin - voce
Tony Iommi - chitarra
Neil Murray - basso
Bobby Rondinelli - batteria
Geoff Nicholls - tastiere

1997
Ozzy Osbourne - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Mike Bordin - batteria

1997-oggi
Ozzy Osbourne - voce
Tony Iommi - chitarra
Geezer Butler - basso
Bill Ward - batteria.

martedì 25 dicembre 2007

Helloween

Gli Helloween sono un gruppo musicale power metal/speed metal tedesco attualmente formato da Andi Deris (voce), Michael Weikath (chitarra), Sascha Gerstner (chitarra), Markus Großkopf (basso) e Daniel Loeble (batteria).
Sono nati nel 1983 ad Amburgo, in Germania.
La prima formazione era composta da Kai Hansen (voce chitarra), Michael Weikath (chitarra), Markus Großkopf (basso) e Ingo Schwichtenberg (batteria).
Soprannominati Le Zucche di Amburgo, sono annoverati tra i precursori del power metal e tra le più conosciute ed influenti band della storia musicale tedesca e mondiale nel loro genere.
Biografia
Gli esordi (1978-1986)
La storia degli Helloween inizia nel 1978 quando i due amici Kai Hansen e Piet Sielck erano entrambi chitarristi della band tedesca Gentry. Il gruppo cambiò nome dopo pochi anni, adottando la sigla Ironfist in seguito all'ingresso nella band di Ingo Schwichtenberg e Markus Großkopf. Nel 1983 Piet Sielck lasciò il gruppo e fu sostituito da Michael Weikath, proveniente dalla band Powerfool. Lo stesso anno la band assunse il nome definitivo di Helloween.
Nel 1984 i giovani musicisti registrarono per l'etichetta Noise Records due canzoni, Oernst Of Life (scritta da Weikath) e Metal Invaders (scritta da Hansen e poi pubblicata, in una versione più veloce, nel primo album del gruppo), poi incluse in una raccolta chiamata Death Metal. Nel 1985 gli Helloween registrarono il loro primo EP, chiamato Helloween, da molti conosciuto anche con il nome The Mini LP. Conteneva cinque tracce e ottenne un discreto successo.
Forti di tali pubblicazioni, gli Helloween rilasciarono lo stesso anno il loro primo album, intitolato Walls Of Jericho, che presentò un misto di speed e del più classico heavy metal. Questo disco portò una forte innovazione nell'ambito metal di quegli anni, divenendo un punto di riferimento per gli altri gruppi emergenti.
Intanto, iniziate le prime esibizioni dal vivo, divenne subito evidente la difficoltà di Hansen di suonare la chitarra e contemporaneamente cantare. Fu deciso allora, dopo la pubblicazione nel 1986 del singolo intitolato Judas, di iniziare la ricerca di un nuovo cantante per la band, lasciando spazio a Hansen di esibirsi solo come chitarrista.
Un nuovo cantante e la scalata al successo (1987-1989)
La prima proposta per il nuovo singer cadde su Ralf Scheepers, ex dei Tyran' Pace, ma infine il gruppo optò per assumere il diciottenne Michael Kiske, promettente cantante di una band di Amburgo, gli Ill Prophecy.
Intanto gli Helloween avevano progettato di pubblicare un impegnativo doppio album, avendo già scritto un numero molto ampio di tracce. La proposta non piacque però alla Noise, che autorizzò soltanto la pubblicazione di un disco, Keeper of the Seven Keys - Part I, pubblicato nel 1987. Ottenne un successo straordinario in vendite e risposte della critica, tale da portare gli Helloween alle vette delle classifiche metal in Europa.
Terminato un lungo tour, già nel 1988 la band tedesca tornò in studio per registrare la seconda parte del disco precedente, l'album Keeper of the Seven Keys - Part II. Fu nuovamente un grande successo e, oltre a consolidare la posizione di vertice della band in Europa, gettò il gruppo nel panorama mondiale come una delle migliori formazioni metal per nuove idee e ispirazione.
Dopo essere partiti per un nuovo tour, il Keeper of the Seven Keys Part 2 Tour, Kai Hansen lasciò la band a causa di conflitti con gli altri componenti e con la casa discografica. Kai fu prontamente sostituito dal chitarrista, ex Rampage, Roland Grapow, che terminò il resto del tour con la band.
Nel 1989 fu pubblicato il primo album live del gruppo, Live in the UK, contenente alcune delle tracce registrate durante il tour del 1988 nel Regno Unito
Il caso EMI Records e i dischi "della crisi" (1990-1993)
Nel 1990 gli Helloween ricevettero una allettante proposta di contratto dalla famosa e affermata etichetta EMI Records. Accettata la proposta, la loro precedente casa discografica, la Noise Records, fece causa alla band per la rottura del contratto. A fine processo, la sentenza del giudice negò alla band ogni pubblicazione esterna alla Germania, al Regno Unito e al Giappone.
In seguito a questo fatto, il gruppo perse molti fan, soprattutto negli Stati Uniti, e subì un lungo rallentamento nella pubblicazione del nuovo album, già pronto dai primi mesi del '90, che fu rilasciato solo nel 1991. Pubblicato col titolo Pink Bubbles Go Ape, fu un fallimento sia commerciale che per i giudizi della critica e portò alla nascita di discordie musicali all'interno del gruppo.
Nel 1993 gli Helloween riuscirono comunque a pubblicare un nuovo album, intitolato Chameleon. Esso vide il discusso abbandono del gruppo del classico sound heavy metal a causa dell'ingresso di nuove influenze pop, scelta che allontanò dalla band un gran numero di fan.
Durante il tour che seguì tale pubblicazione, il batterista Ingo Schwichtenberg si ammalò a causa di problemi personali legati alla droga e fu costretto a sospendere momentaneamente la partecipazione al tour, venendo sostituito dal session-man Ritchie Abdel-Nabi. Nel frattempo i conflitti all'interno della band aumentarono a dismisura e toccarono il culmine con l'espulsione dal gruppo del cantante Michael Kiske.
L'era "Deris" e gli album della rinascita (1994-2000)
La nuova formazione degli Helloween venne presentata nel 1994 con la pubblicazione del nuovo album Master of the Rings, che fu accolto con favore dai fans e dalla stampa specializzata, riportando la band verso sonorità power-metal: alla voce venne chiamato Andreas Deris, ex cantante dei Pink Cream 69, mentre alla batteria arrivò dai Gamma Ray di Kai Hansen il promettente Uli Kusch.
Nel 1995 la band fu scossa dal suicidio dell'ex-batterista Ingo Schwichtenberg che, in preda ad una crisi dovuta all'abuso di stupefacenti, si gettò sotto un treno. Il gruppo gli dedicò il nuovo album, che uscì nel 1996 con titolo The Time of the Oath. Esso ottenne un incredibile successo che portò gli Helloween nuovamente tra le più famose band metal d'Europa. Partiti per un nuovo tour mondiale, ottennero anche la pubblicazione di un nuovo album live, intitolato High Live.
Nel 1998 uscì un nuovo album, Better Than Raw, che, caratterizzato da un songwriting sempre più ispirato, si segnalò anche fra i dischi più duri del gruppo dopo quello di debutto. Forti di questo successo, l'anno successivo gli Helloween pubblicarono una raccolta di cover intitolata Metal Jukebox. Nel 2000 fu pubblicato il disco The Dark Ride, che confermò gli Helloween sui livelli qualitativi dei lavori precedenti, presentando tuttavia sonorità maggiormente cupe ed aggressive secondo le nuove influenze della band.
Un nuovo split e le recenti pubblicazioni (2001-oggi)
Intanto, dopo il tour mondiale seguente la pubblicazione del disco, aumentarono i dissapori tra il leader Michael Weikath e altri due componenti, Uli Kusch e Roland Grapow. I due vennero invitati, non troppo gentilmente e tramite un'e-mail, ad allontanarsi dalla band. Kusch e Grapow cercarono di ottenere spiegazioni da Andi Deris che si disse estraneo alla decisione di Weikath (in seguito lasciato il gruppo formarono insieme la band power metal Masterplan). I due furono rimpiazzati dal chitarrista Sascha Gerstner (ex-membro dei Freedom Call e dei Neumond) e dal batterista Mark Cross (ex-membro dei Metalium), il quale si ammalò però dopo pochi mesi di mononucleosi, malattia che lo rese impossibilitato ad affaticarsi e suonare e lo costrinse ad una lunga pausa. Gli Helloween decisero allora di sostituirlo, ingaggiando il batterista Stefan Schwarzmann, precedentemente membro di Running Wild, U.D.O. ed Accept.
Nel 2003 uscì l'album Rabbit Don't Come Easy, che si distaccò dalle atmosfere cupe del precedente con un power-metal più ironico ed immediato. Il disco fu tuttavia accolto tiepidamente dalla critica, anche se continuò la serie di successi del gruppo, il quale partì per un nuovo tour seguito da moltissimi fan. È da ricordare la partecipazione nella registrazione dell'album di Mikkey Dee, noto batterista dei Motörhead, che suonò alcuni pezzi del disco provati con Mark Cross prima di dare forfait a causa della malattia.
Nel 2005 Stefan Schwarzmann lasciò il gruppo, ritenutosi personalmente incapace di suonare alcune parti del nuovo album in creazione, troppo veloci e tecniche per il suo stile musicale e precisando inoltre di non aver avuto alcun problema personale con gli altri membri della band. Il nuovo, ennesimo ed attuale batterista, fu Daniel Loeble, precedentemente membro dei Rawhead Rexx.
Il 31 ottobre 2005 gli Helloween diedero alla luce un nuovo album, intitolato Keeper of the Seven Keys - The Legacy. Il disco divise la critica e fu oggetto di ampie discussioni a causa del titolo evocante i vecchi capolavori della band, ma ottenne ottimi riscontri in termini di vendite, oltre che buoni consensi dalla maggior parte dei fans, che vi trovarono più varietà ed ispirazione rispetto al disco precedente. Dopo tale uscita, il gruppo partì per il relativo tour mondiale con tappe in tutto il globo, dall'Europa al Giappone, dal Sudamerica ai paesi centroamericani, rappresentato nel febbraio 2007 con la pubblicazione di un cd/dvd live dal titolo "Keeper of the Seven Keys - The Legacy World Tour 2005/2006 - Live on 3 Continents".
Alla fine di ottobre del 2007 viene pubblicato il nuovo studio album del gruppo, Gambling with the Devil, seguito da un tour mondiale insieme ad Axxis e Gamma Ray, il gruppo di Kai Hansen; la scaletta del tour prevede anche un gran finale con Hansen sul palco insieme al suo vecchio gruppo, per riproporre alcuni classici, tra cui Future World e I Want Out.
Formazione
Attuale
Andi Deris - voce (1994-)
Michael Weikath - chitarra (1983-)
Markus Großkopf - basso (1983-)
Sascha Gerstner - chitarra (2002-)
Daniel Loeble - batteria (2005-)
Ex componenti
Kai Hansen - voce (1983-1986) e chitarra (1983-1989)
Michael Kiske - voce (1986-1994)
Ingo Schwichtenberg - batteria (1983-1993)
Roland Grapow - chitarra (1988-2001)
Uli Kusch - batteria (1994-2001)
Mark Cross - batteria (2001-2003)
Stefan Schwarzmann - batteria (2003-2005)

venerdì 7 dicembre 2007



Gamma Ray
Gamma Ray è il nome di un gruppo power metal tedesco, fondato nel 1989 dal chitarrista e cantante Kai Hansen dopo la sua uscita dagli Helloween.
Biografia
Nel 1988, dopo aver trascorso molti anni negli Helloween, il chitarrista e compositore Kai Hansen decise di lasciare la band. Le ragioni di questa decisione sono state molto discusse, ma usando le parole dello stesso Hansen, gli Helloween erano divenuti troppo grandi per le sue responsabilità. Inizialmente aiutò i Blind Guardian nella realizzazione di alcuni lavori in studio. Infine decise di dare vita ad un suo progetto con il suo vecchio amico Ralf Scheepers (cantante) e con Uwe Wessel (bassista) e Mathias Burchardt (batterista). I Gamma Ray erano nati e senza sorpresa da parte di nessuno, il loro sound era molto vicino a quello degli Helloween.
Inizialmente questo era un progetto tra Kai Hansen e il cantante Ralf Scheepers, ma infine i Gamma Ray divennero, seppure non formalmente, la band solista di Kai Hansen. La carriera di Hansen nei Gamma Ray si dimostrò di incredibile successo, mentre la sua precedente band, gli Helloween, sviluppò le proprie potenzialità verso direzioni differenti. Hansen divenne ad un certo punto il chitarrista principale, il cantante e il compositore di musica e testi dei Gamma Ray.
Con la formazione iniziale pubblicarono nel Febbraio del 1990 l'album Heading for Tomorrow, e lo stesso anno anche Heaven Can Wait EP con il secondo chitarrista Dirk Schlächter, mentre Uli Kusch sostituì Mathias alla batteria.
Nel 1991 fu pubblicato il loro secondo lavoro, Sigh No More, e ad Ottobre iniziò un tour mondiale di 50 date.
Il terzo album, Insanity and Genius, venne pubblicato nel 1993 con due nuovi membri: Thomas Nack sostituì Uli alla batteria, mentre Jan Rubach sostituì Uwe al basso.
A Settembre i Gamma Ray, assieme ai Rage, agli Helicon e ai Conception, si imbarcarono nel tour Melodic Metal Strikes Back. Questa impresa contribuì notevolmente alla pubblicazione a Dicembre del loro doppio CD Power of Metal, e ai video clip Power of Metal e Lust for Live.
Durante la pianificazione del quarto album della band, Hansen e Schlächter erano molto preoccupati per il fatto che Scheepers viveva molto distante da Amburgo. Questo voleva dire che potevano fare le prove solo i fine settimana, e questo metteva un freno alla produzione del lavoro. Dal momento in cui Scheepers aveva fatto un audizione per ottenere il ruolo di cantante nei Judas Priest, quando si presentò l'opportunità di considerare il suo allontanamento dal gruppo una soluzione, Hansen gli chiese se continuare a stare con i Gamma Ray fosse veramente la cosa giusta da fare. I due decisero che la cosa migliore sarebbe stata che Scheepers lasciasse la band, e così, senza rancore da nessuna delle parti, Scheepers lasciò i Gamma Ray. Così Hansen prese il ruolo, oltre che di chitarrista, anche di cantante.

I Gammar Ray durante l'Agglutination del 2007
Nel 1995 fu pubblicato il quarto album, Land of the Free, il primo con alla voce Kai Hansen e la partecipazione di Michael Kiske su 2 brani (Land Of The Free e Time To Break Free) e dell'amico Hansi Kürsch nei brani Farewell e Land of the Free. La critica di tutto il mondo fu entusiasta. Il tour seguente (Men on a Tour) portò alla pubblicazione nel 1996 dell'album live Alive '95.
Presto, sia Hansen che Schlächter decisero che era necessario un altro cambiamento. Andarono via Jan Rubach e Thomas Nack (tornando entrambi alla band che avevano lasciato precedentemente, Anesthesia), e arrivò il nuovo batterista Dan Zimmerman. Schlächter decise di lasicare la chitarra e di prendere in mano il basso. Henjo Richter ebbe il ruolo di seconda chitarra. Questa fu l'ultima formazione dei Gamma Ray che dura ancora oggi.
Partì il lavoro per il successivo album, e il 1997 vide la pubblicazione di Somewhere Out In Space, che dette il via all'interesse da parte della band per lo spazio. Dopo due anni di tour arrivò l'album Powerplant, che fu una continuazione dei temi di Somewhere Out In Space, ma che imboccava una nuova direzione musicale. L'album fu fortemente acclamato in tutto il mondo.
Venne il momento di realizzare un "Best Of...", e Hansen decise di fare le cose in modo diverso; la band andò in studio per riregistrare i vecchi classici. Blast from the Past fu il nome scelto per l'album.
I Gamma Ray procedettero quindi alla registrazione del loro album successivo, di cui si diceva che avrebbe avuto un sound classico simile a quello di band come Iron Maiden e Judas Priest, prima di prendere un anno di riposo.
Dopo la pausa, nella quale Hansen si era concentrato sul suo progetto alternativo Iron Savior, la band fu pronta per la registrazione dell'album No World Order, contenente molti riff duri nello stile delle band degli anni ottanta. Il No Order World Tour vide la band impegnata in tappe in numeresi paesi in tutta Europa e in alcuni show in Giappone. Dopo questo impegno la band proseguì collo Skeletons In The Closet Tour, in cui suonarono canzoni che erano state presentate molto raramente dal vivo. Furono fatte solo poche tappe, ma un paio di queste furono registrate e fu pubblicato l'album Skeletons in the Closet, riconosciuto come il loro miglior album live sino ad oggi.
Il tour dell'Autunno 2003 li ha visti come band di apertura nelle prime dieci tappe europee del tour degli Iron Maiden (di cui una a Milano e una a Firenze). I Gamma Ray hanno chiamato quelle tappe Rayzin' Hell With The Beast, questo portò ulteriori fan alla band.
I Gamma Ray hanno rilasciato il loro penultimo album, Majestic, il 26 settembre 2005. L'ultimo album è datato invece 19 novembre 2007, e porta il titolo Land of the Free II, ponendosi come ideale seguito del celebre disco del 1995. Durante il tour di supporto all'album, l'Hellish Tour, Alessio Gori (tastierista e cantante dei Flashback Of Anger) sarà il tastierista ufficiale. Il tour vede i Gamma Ray on the road insieme agli Helloween e con gli Axxis di supporto, e si concluderà all'inizio del 2008
Formazione
Attuale
Kai Hansen - voce, chitarra
Henjo Richter - chitarra, tastiere
Dirk Schlächter - basso
Dan Zimmermann - batteria
Ex componenti
Ralf Scheepers - voce
Uwe Wessel - basso
Jörg "Tauchtnix" Schrör - basso
Jan Rubach - basso
Mathias Burchard - batteria
Uli Kusch - batteria
Thomas Nack - batteria

martedì 20 novembre 2007


Manowar
I Manowar sono una band heavy metal/epic metal nata ad Auburn, New York, nel 1980 dall'incontro tra il futuro bassista del gruppo Joey DeMaio e il chitarrista Ross the Boss.
Il nome del gruppo deriva da un termine usato nell'inglese arcaico, per l'appunto man o' war o man-o-war, che indicava una tipologia di antica nave da guerra a vela. Un'altra possibile traduzione è quella che intende man-o'-war una contrazione di man of war letteralmente uomo di guerra. I temi ricorrenti delle loro canzoni sono la mitologia, la guerra, la lealtà e l'onore. I testi delle loro canzoni presentano quasi sempre elogi del Metal, che è visto non solo come un semplice genere musicale, ma come un vero e proprio stile di vita, di cui i Manowar si vantano di essere gli unici seguaci e portatori della parola [1].
I Manowar sono tra i gruppi antesignani e fondatori del genere musicale epic metal; pionieristico in tal senso è soprattutto l'album Into Glory Ride, pubblicato nel 1983.

Le origini (1980-1981)

La storia dei Manowar iniziò nel 1980 nella cittadina di Auburn. Il futuro bassista del gruppo Joey DeMaio, che lavorava come tecnico del basso e responsabile degli effetti pirotecnici per i Black Sabbath nel tour di Heaven and Hell, incontrò il chitarrista Ross the Boss, che allora suonava per il gruppo di supporto dei Sabbath, gli Shakin' Street. Parlando assieme, compresero di avere le stesse idee riguardo alla musica e in breve tempo, uniti da profonda amicizia, decisero di fondare un gruppo.
Così, finito il tour dei Sabbath, i due, dopo essersi licenziati dai rispettivi lavori, si incontrarono per fondare ufficialmente il gruppo. Per completare la formazione decisero di ingaggiare come cantante l'ex compagno di scuola e amico di Joey DeMaio Eric Adams mentre alla batteria fu chiamato Karl Kennedy.
La neo fondata band iniziò a raggruppare un po' di denaro suonando in piccoli concerti e proponendo cover di artisti famosi in vari locali della loro città. Dopo pochi mesi dalla fondazione, i Manowar iniziarono a comporre le prime canzoni e prendere i primi contatti con le case discografiche, che permisero al gruppo di pubblicare nel 1981 un demo, noto col nome di Demo 1981.
Dopo tale pubblicazione Kennedy, vinto dallo stress delle continue esibizioni, abbandonò il gruppo, venendo in poco tempo sostituito dal talentuoso Donnie Hamzik.

Il primo album (1981-1982)

Nel 1981 gli ancora acerbi Manowar riuscirono ad assicurarsi, anche grazie all'ottima qualità del precedente demo, un contratto discografico con la etichetta Liberty Records. Compreso il grande potenziale del gruppo, la casa discografica fece pressione sulla band perché producesse in breve tempo un buon numero di canzoni così da poter iniziare le registrazioni per un album. Fu così che, nel 1982, fu pubblicato il primo disco del gruppo, intitolato Battle Hymns ("Inni di Battaglia"). L'album fu ben accolto dal pubblico e dalla critica, che rimase soprattutto colpita dal sound estremamente potente e aggressivo del gruppo, oltre che per i testi molto curati e la notevole estensione vocale del cantante Eric Adams. Inoltre, per alcune tracce dell'album e in particolare per la canzone Dark Avenger, i Manowar si avvalsero della collaborazione del noto attore e regista Orson Welles nel ruolo di voce narrante.
Subito dopo l'uscita dell'album, i Manowar ottennero l'occasione di partecipare al loro primo tour. In esso furono gruppo di spalla del musicista Ted Nugent ma tale collaborazione durò pochi mesi poiché il quartetto di Auburn fu allontanato da Nugent perché, secondo l'interpretazione di Adams e dei suoi compagni, il musicista aveva l'impressione che i Manowar gli stessero "rubando la scena" con le loro esibizioni live molto potenti e coinvolgenti per il pubblico.
I Manowar decisero allora di organizzarsi da soli un piccolo tour che fu allestito in poche settimane dal loro manager. Anche in questo caso non mancarono però i problemi, che videro il gruppo contestato dalle città ospitanti i concerti a causa dei volumi altissimi degli strumenti che il gruppo amava utilizzare durante le esibizioni live. Attraverso questo piccolo tour la band acquistò comunque una buona fama negli Stati Uniti e iniziò anche a coinvolgere i primi fan europei, in particolare nel Regno Unito e in Germania.
Alla fine della serie di esibizioni, anche Donnie Hamzik, stressato dalle continue esibizioni, decise di abbandonare la band e venne così sostituito dal giovane ed esordiente Scott Columbus.

Into Glory Ride e la nascita dell'epic metal (1982-1988)

Nel 1982 la band decise di cambiare etichetta discografica lasciando la Liberty Records poiché non era stata in grado di pubblicizzare il disco precedente con un adeguato numero di copie in Europa. Il gruppo firmò così per la ben più nota e internazionale Music for Nations.
Con tale casa i Manowar ritornarono subito in uno studio di registrazione per produrre quello che, nelle intenzioni del gruppo, sarebbe dovuto essere un semplice EP (pubblicato nel 1983 con il titolo Defender e contenente, come traccia principale, l'omonima canzone caratterizzata dalla nuova partecipazione del regista Orson Welles) ma che divenne invece, grazie alla quantità e alla qualità delle tracce realizzate in quel periodo, il secondo album della band, intitolato Into Glory Ride (Viaggia Nella Gloria). Esso ottenne un gran numero di vendite e tutt'oggi è considerato da molti critici una pietra miliare del metal. Le atmosfere evocative della guerra dei testi (di classica ispirazione fantasy e mitologica) fanno infatti di questo album il primo esempio del genere epic metal. La nuova uscita fu dotata di svariati elementi innovativi, sia nello stile che nel sound in generale, e portò ad un enorme incremento del numero dei fan del gruppo, particolarmente nel Regno Unito, dove la band pianificò un lungo tour (poi cancellato a causa dei problemi familiari del manager del gruppo).
Proprio per farsi perdonare il mancato tour, i Manowar decisero di dedicare al Regno Unito il loro album successivo che uscì nei primi mesi del 1984 con il titolo Hail to England (Ave all'Inghilterra) e fu registrato e mixato in soli sei giorni. Il disco riscosse nuovamente grande successo, grazie anche al ritmo ancora una volta rinnovato in particolare nella velocità di esecuzione dei brani e nella maggiorata potenza sonora. I Manowar partirono così per un nuovo tour promozionale, intitolato Spectacle of Might ("spettacolo di potenza"), che ebbe un gran numero di tappe in Inghilterra. Il tour vide inizialmente i Manowar come band d'appoggio ai Mercyful Fate ma, l'entusiasmo dimostrato dal pubblico nei confronti della band, fece si tuttavia che il tour fosse ripensato in corso d'opera, con il gruppo di DeMaio come headliner.
Esaltati dall'apporto del pubblico, i Manowar tornarono presto al lavoro e alla registrazione. Abbandonata l'etichetta Music for Nations, il quartetto si unì con la Ten Records per pubblicare, a distanza di soli dieci mesi dal precedente album, un nuovo disco, denominato Sign of the Hammer ("Il Segno del Martello"). Il disco presentò un ritmo ancora una volta modificato, caratterizzato da tracce lente e molto tecniche come l'epica Mountains e rapide come l'omonima Sign of the Hammer, e ottenne un nuovo successo di vendite che permise alla band di partire per un nuovo tour mondiale, della durata di circa due anni, che registrò ovunque un grandissimo afflusso di pubblico. Al temine di questo continuo viaggio, la band si prese nel 1986 un anno di pausa.
Nel 1987 i Manowar, a causa di nuovi problemi con la loro etichetta, decisero di effettuare un ulteriore cambio passando sotto contratto della major Atlantic Records. Grazie a tale scelta, il gruppo poté dare alle stampe lo stesso anno un nuovo disco, che fu chiamato Fighting the World (Combattendo il Mondo), per il quale la nuova etichetta fece un ottimo lavoro di promozione e distribuzione in tutto il mondo. Attraverso tale pubblicazione, la band fece il definitivo salto di qualità, ottenendo un ulteriore incremento del numero di fans europei che rese la band una delle maggiori realtà musicali del periodo. Il disco ricevette però le prime critiche a causa della sua scarsa originalità derivata dai temi mitologici a volte troppo ripetuti della band americana.

Kings of Metal (1988-1992)

Nel 1988 i Manowar pubblicarono un nuovo disco, Kings of Metal, che tutt'oggi è da molti considerato il vero capolavoro della band. Brani come Heart of Steel, Kings of Metal e Hail and Kill divennero veri e propri inni per i fan del gruppo e furono riproposti regolarmente nei concerti. Kings of Metal fu l'album del gruppo che registrò il maggior numero di copie vendute nel mondo.
Nonostante tale successo di vendite, questo disco attirò molte critiche sui Manowar, in particolare con riferimento ai testi dei brani Pleasure Slave ("schiava del piacere") e Blood of the Kings ("sangue dei re"). Il primo brano fu attaccato dalle femministe per versi come woman be my slave, "donna sii la mia schiava". Il secondo parve ad alcuni un omaggio al nazismo a causa di versi come back to the glory of Germany ("tornare alla gloria della Germania"), che i Manowar ribadirono più volte essere solo un omaggio ai numerosissimi fans tedeschi. La stessa aquila dell'iconografia della band fu letta da taluni come simbolo nazista, sebbene derivata dalla cultura classica (l'aquila di Zeus e dell' Antica Roma, e, soprattutto, facilmente riconducibile alle "eagles" americane). Addirittura venne da taluni intesa in malam partem perfino la ben nota ammirazione del gruppo per Richard Wagner ("il vero creatore dell'heavy metal", ma anche fondamentale innovatore della musica moderna in genere).
Ignorando tali voci, i Manowar partirono per un nuovo tour mondiale, nuovamente della durata di circa tre anni, con tappe in quasi tutte le nazioni europee. Durante tale tour, Ross the Boss annunciò però il suo ritiro dal gruppo a causa dell'estenuante vita on the road, decidendo di dedicarsi a un progetto solista di stampo rock-blues. Il suo sostituto venne trovato in David Shankle, musicista che fu scelto dai membri del gruppo dopo una ricerca tra ben 150 candidati. Successivamente anche Scott Columbus dovette lasciare i Manowar per poter accudire il figlio, da anni malato di leucemia. Lo stesso Scott scelse come suo sostituto Kenny Earl Edwards (presto soprannominato Rhino).
Warriors of the World e il futuro del gruppo

Nel 2002, dopo sei anni dall'ultima pubblicazione in studio, uscì un nuovo album dei Manowar, denominato Warriors of the World (Guerrieri del Mondo). I tempi sempre più lunghi che intercorsero tra le pubblicazioni dei dischi fece formulare dai critici varie teorie riguardanti la band. La prima annunciava una crisi d'ispirazione del gruppo, causata da una carenza di idee e dall'adesione quasi fanatica dei membri del gruppo al ruolo di "veri metallari", che con il tempo aveva cominciato a stancare parte del pubblico. Altri spiegarono che i lunghi tempi di pubblicazione erano necessari per la cura maniacale che la band aveva dedicato alla produzione del nuovo album.
Comunque il disco vendette un discreto numero di copie, dimostrando che i fan del gruppo non avevano dimenticato i loro eroi. Warriors of the World presentò un sound a tratti rinnovato nello stile ma che mantenne la sua solita energia e potenza. Le tracce più famose dell'album divennero "Warriors of the World United", "House of Death" e "Call to Arms", oltre all'aria pucciniana Nessun Dorma, coverizzata in onore dei fan italiani ed esibita per la prima volta dal gruppo proprio in un concerto a Milano.
I Manowar successivamente iniziarono un lungo tour mondiale, denominato Warriors of the World United Tour che li tenne a lungo lontano dagli studi di registrazione. Per non rimanere totalmente inattiva sul piano dei rilasci discografici, la band pubblicò vari DVD. Nel 2002 uscirono infatti i video Warriors of the World United e Fire and Blood, nel 2003 Hell on Earth Part III e nel 2005 il DVD Hell on Earth Part IV.
Nel 2003 il bassista Joey DeMaio fondò un etichetta discografica, la Magic Circle Music, che divenne la casa ufficiale della band e fu creata su misura per le esigenze dei Manowar e di altre band di genere simile. Nel 2005, terminato l'estenuante tour, i Manowar rilasciarono con essa il demo King of Kings - The Ascension. Con la Magic Circle furono anche rilasciati l'EP The Sons of Odin e un DVD, denominato The Day The Earth Shock - The Absolute Power, ripreso durante la partecipazione all'Earthshaker Fest 2005.
I Manowar hanno pubblicato nei primi mesi del 2007, sempre con la Magic Circle, un nuovo album, intitolato Gods of War. Il disco, carico di influenze e atmosfere tipiche del symphonic metal, è stato rilasciato in Europa a fine febbraio (il 23 febbraio in Germania e il 28 febbraio nel resto del continente) e ad aprile in America. La band è immediatamente partita un tour europeo, il Demons, Dragons and Warriors Tour 2007, che ha avuto inizio il 14 marzo ed è terminato il 7 aprile

lunedì 29 ottobre 2007

Anthrax
Gli Anthrax sono un gruppo thrash metal statunitense, fondato a New York nel 1981 dal chitarrista Scott Ian e dal bassista Dan Lilker.
Sono noti come i capofila del loro genere, insieme ai Metallica, ai Megadeth e agli Slayer.
Primi successi (1984-1990)
I fondatori del gruppo sono Scott Ian e Dan Lilker, rispettivamente chitarrista e bassista. Successivamente entrano a far parte della band il batterista Charlie Benante e il chitarrista solista Dan Spitz. Con questa line-up, e con Scott che si occupa anche delle parti vocali, la band viene notata dalla Megaforce, storica etichetta underground americana, che li mette sotto contratto. Viene a far parte del gruppo anche il bravo Neil Turbin, cantante di matrice heavy metal classico, con una voce potente e stridula.
Il loro primo album, Fistful of Metal, del 1984, è un heavy metal grezzo e seminale, considerato, insieme ai debutti di Metallica e Slayer, tra i dischi che segnano la nascita del thrash. Pezzi come Deathrider o il singolo Soldiers of Metal ne sono chiara dimostrazione. Subito dopo la registrazione del disco e qualche data dal vivo Turbin viene allontanato dalla band per mancanza di carisma.
A prendere il suo posto è il talentuoso e ben più versatile Joey Belladonna. La band, con il nuovo cantante, dà vita a un sound più personale e meno legato agli stilemi dell'heavy classico mescolato con il punk. Non contento della nuova direzione, Lilker lascia e fonda i Nuclear Assault. Viene rimpiazzato dall'italo-americano Frank Bello. Nel 1985 il gruppo dà vita prima all'EP Armed and Dangerous, ottenendo un contratto con la major Island records (la stessa degli U2), e , subito dopo, all'album Spreading the Disease, che presenta un sound molto variegato, passando dalla sferzata metal di A.I.R. alla più melodica Madhouse fino al velocissimo inno anti-militarista Gung-Ho, ultima testimonianza di Lilker.
Il disco ha un successo strepitoso nell'ambito thrash e porta il gruppo ad esibirsi di supporto a grandi act del metal. È da notare come in questo periodo la band cambia il proprio look a favore di un abbigliamento più skateboard-style. Inoltre, assieme a pantaloncini corti e cappellini da baseball, la band si inventa slogan all'epoca molto di moda fra i "thrashers" come "N.O.T." o "Mosh" e le gag che si susseguono sul palco (su tutte l'assolo di voce di Belladonna, assolutamente esilarante) fanno conquistare al gruppo l'appellativo di "clown del metal".
Con Among the Living, di due anni dopo, viene dato alle stampe quello che da molti è considerato il capolavoro degli Anthrax. Le composizioni si fanno più veloci e complesse rispetto al precedente, e vi sono presenti alcuni tra i pezzi più famosi della band, come Caught in a Mosh, Among the Living, e I Am the Law, che riesce persino a entrare in classifica nel Regno Unito, nonostante la mancata trasmissione per radio a causa della presenza di "termini osceni" nel testo. I am the Law è un brano che trae spunto dal fumetto futuristico di "Judge Dredd", altra passione dei membri della band, e il testo ne narra le gesta eroiche:

« ...rispetta il distintivo, è guadagnato con il sangue; temi la pistola, potrebbe essere una sentenza di morte perché "IO SONO LA LEGGE", giudico il ricco e il povero, "IO SONO LA LEGGE", commetti un crimine e ti sbatto dentro perché nella mega-città "IO SONO LA LEGGE"... »
Nel frattempo, Ian e Benante danno vita alla fun band S.O.D. I due successivi dischi, State of euphoria (1988) e Persistence of time (1990),seppur ben fatti, non raggiungono il livello dei precedenti, ma nonostante tutto vengono accolti molto bene dai fans.

Il successo commerciale e il declino (1991-2002)

Con l'album di b-sides Attack of the Killer B'S, del 1991, trascinato dal singolo Bring the Noise, collaborazione con il gruppo rap Public Enemy, la band ha un successo planetario, e la porta ad imbarcarsi in un lungo tour mondiale prima in compagnia del gruppo sopracitato, e poi degli Slayer. Il successo dell'album, l'esplosione del grunge e le pressioni della nuova etichetta, l'Elektra, portano il gruppo a comporre pezzi sempre più "commerciali".
Ciò crea però tensione tra Belladonna, non completamente d'accordo con questa scelta, e il resto della band, spingendo lo stesso cantante, al termine del tour, ad abbandonare, per dedicarsi ad una carriera solista. Viene prontamente rimpiazzato da John Bush (ex membro degli Armored Saint), appena in tempo per la registrazione di Sound of White Noise. Il disco, decisamente più rock rispetto ai precedenti, presenta pezzi di grande successo, come Room for One More, Only, Black Lodge.
Il neocantante si mostra una buona alternativa, nonostante le linee vocali fossero in origine state ideate per Belladonna, il quale presenta una timbrica più acuta e tagliente rispetto a quella di Bush che è più grave e sporca. Tuttavia l'album non ha il successo sperato, e questo, insieme a divergenze musicali, porta Dan Spitz a lasciare la band, costringendo Benante ad occuparsi così anche delle parti di chitarra solista in studio. A complicare il tutto interviene la vecchia etichetta Island, che ristampa nel 1994 i vecchi dischi del gruppo e pubblica, lo stesso anno, Live: The Island Years, esibizione dal vivo risalente all'era Belladonna.
Il disco in studio successivo, Stomp 442, è un totale flop commerciale, e viene superato a livello di vendite sia dalle ristampe che dal live. La mancanza di un chitarrista fisso dal vivo porta più volte la band sull'orlo dello scioglimento, e dovranno passare tre anni prima dell'uscita di un nuovo disco in studio. Successivamente le cose non migliorano, e, tra un "best of" e l'altro, gli Anthrax sembrano sparire dalla scena.

La ripresa (2003)

Il ritorno sulle scene musicali con un nuovo prodotto si ha solo nel 2003 con We've Come For You All, disco che segna un parziale ritorno alle sonorità del passato e che è beneficiato dall'entrata, in sede solistica, di un chitarrista fisso, Rob Caggiano. Il gruppo si risolleva dal punto di vista commerciale, tuttavia Frank Bello è costretto a lasciare a causa di motivi personali.
La band, con Joey Vera al basso, conclude la tourneé di supporto al disco. Nel 2004, poco prima che Bello abbandoni, ri-registrano pezzi provenienti dai primi cinque album. Il risultato è The Greater of Two Evils. Recentemente la band si è riunita in formazione storica per un tour mondiale, ma nel gennaio 2007 Belladonna è nuovamente uscito dalla band che attualmente è in cerca di un nuovo cantante.


Ex componenti

Neil Turbin - voce (1984)
John Bush - voce (1993-2005)
Joey Belladonna - voce (1984-1993) (2005-2007)
Rob Caggiano - chitarra (2003-2005)
Dan Lilker - basso (1981-1985)
Dan Spitz - chitarra (1981-1994) (2005-2007)
Joey Vera - basso (2004 in tour)

venerdì 26 ottobre 2007

Stormtroopers of Death


Gli Stormtroopers of Death (S.O.D.), sono un gruppo Thrash Metal formato a New York City nel 1985, di cui tre dei quattro membri del gruppo, sono i fondatori degli Anthrax
Sono tra i gruppi Punk metal di riferimento assieme a Suicidal Tendencies o Dirty Rotten Imbeciles, inoltre sono stati vittima di polemiche a causa dei loro testi demenziali.

Storia
Nell'autunno del 1985 Scott Ian, negli studi di registrazione del secondo album degli Anthrax (band in cui è chitarrista e fondatore) Spreading the Disease (1985) finì presto di registrare le tracce di chitarra, si trovo molto tempo libero a disposizione e si mise a disegnare fumetti, tra cui uno scheletro vivente che fuma un sigaro ed odia tutto e tutti, lo chiamò "Sergente D" e inizio a scrivere lo slogan Speak English or Die. Scott, impaziente che gli altri finissero di registrare "Spreading the Disease", chiamò l'ex bassista degli Anthrax, Dan Lilker, gli chiese se aveva voglia di formare un progetto Hardcore Punk che aveva in mente da tempo, accettò. Chiamarono Billy Milano come cantate (un roadie degli Anthrax), e alla batteria il batterista degli Anthrax Charlie Benante, crearono così i Stormtroopers Of Death. Scrissero l'album Speak English or Die in poco tempo e in solo due giorni di registrazioni e un giorno di mixaggio riuscirono a completare un album di 21 tracce, che è ancora oggi un manifesto del Punk Metal e della genialità di Scott Ian. Alcuni brani come "Fuck the Middle East" (Fanculo il Medio Oriente) crearono anche diverse polemiche attorno alla figura di Billy Milano, accusato di fascismo, accuse sempre smentite dal cantante italoamericano. Con l'uscita di Speak English or Die nel 1985 seguirono 7 concerti negli Stati Uniti, del primo ne fecero un bootleg, "Pussy Whipped" con 4 inediti. Nel 1992 uscì Live at Budokan, contenente i classici dei S.O.D. piu 3 inediti e le cover di Fear, Ministry, e Nirvana. Il gruppo tornò a far parlare di sè con la pubblicazione di un nuovo album in studio nel 1999 con il titolo di "Bigger Than the Devil" che prosegue sulla strada dell'hardcore punk demenziale dell'esordio.